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Tornano abbondanti i marroni sul Monfenera: la vespa buona sta sconfiggendo la cattiva

Sono tornati a produrre i castagni del Monfenera (Treviso): si stanno raccogliendo marroni di qualità medio alta e di eccellente pezzatura. Si sta andando verso la normalità: si è ancora distanti dalla produzione massima raggiunta una decina di anni fa, attorno agli 800 quintali, ma quest'anno, se tutto andrà bene, si finirà con una raccolta che potrebbe essere dai 400 ai 500 quintali. Nel 2014 si era toccato il fondo: produzione ridotta a poche decine di quintali e di scarsa qualità. andrighetto(1)La vespa buona (Torymus sinensis) sta sconfiggendo quella cattiva, la micidiale Dryocosmus kuriphilus, chiamata anche cinipede galligeno, che nello scorso anno ha compromesso quasi il 90 per cento della produzione. Entrambe le protagoniste di questa lotta “tra il bene e il male” sono di origine cinese. L'impegno dell'Associazione produttori di Marroni della Marca trevigiana, marroni di Monfenra Igp, oltre cento soci, della quale è amministratore delegato Renzo Andrighetto sta dando risultati più che soddisfacenti, raggiunti con la preziosa collaborazione del Servizio fitosanitario della Regione Veneto e dell'Università di Padova. La lotta al Cinipede galligeno, un imenottero fitofago micidiale per il castagno, continua: l'esperienza più che positiva consente di procedere con una maggiore efficacia negli interventi. Si respira dunque ottimismo tra i castanicoltori: la richiesta è sempre sostenuta, come confermano a OPO Veneto, alla quale fa capo l'Associazione di produttori di marroni del Monfenera, i cui marroni sono molto stimati per la loro struttura compatta ed omogenea, per la consistente pastosità e per la dolcezza, tutte caratteristiche che derivano dalle caratteristiche pedo climatiche del suolo (maggiore quantità di carboidrati, di lipidi e di potassio, e una minore presenza di sodio). Sul Monfenera, estremità orientale del Gruppo del Grappa, in territorio trevigiano, la castanicoltura è documentata sin dalla metà del Trecento. I castagni erano custoditi ed amorevolmente coltivati sia per i frutti che per il legno. Era una attività bene disciplinata e redditizia. Castagne e marroni raggiungevano i mercati di Treviso e di Venezia. La lotta “naturale” alla terribile vespa cinese, grazie alla forza sopraffattrice della sua antagonista, “amica delle castagne”, il Torymus, è condotta con successo anche in altre aree della Pedemontana e delle colline del Veneto, dove esiste una tradizionale coltivazione del castagno.
Angelo Squizzato

Foto: Renzo Andrighetto, a sinistra, amministratore delegato dell'Associazione produttori di Marroni della Marca trevigiana.

CONTATTI COMMERCIALI
sergiotronchin@ortoveneto.it

La confezione dei Marroni del Monfenera IGP

La confezione dei Marroni del Monfenera IGP

I castagneti del Monfenera nella pedemontana trevigiana.

I castagneti del Monfenera nella pedemontana trevigiana.

Il centro di raccolta dell'Associazione produttori di Marroni della Marca trevigiana.

Il centro di raccolta
dell'Associazione produttori di Marroni della Marca trevigiana.

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