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Radicchio variegato

Il radicchio variegato, la “rosa che si mangia”, ha una storia più che secolare. Nasce sul finire dell'Ottocento dall'incrocio tra il radicchio di Treviso (Cichorium intybus) e cicoria scarola (Cichorium indivia).

Nel frattempo è stato migliorato geneticamente sino all'attuale meravigliosa produzione che è un vanto dell'orticoltura veneta e trevigiana, in particolare. La Comunità Europea lo ha insignito del marchio Indicazione Geografica Protetta: Radicchio variegato di Castelfranco IGP.

La sua vocazione principale resta quella dell’insalata grazie al gioco di colori, tuttavia sempre più, viene impiegato dagli Chef per inventare ricette fantasiose e coreografiche. Si contraddistingue per il sapore dal dolce al gradevolmente amarognolo, molto fresco e delicato. È particolarmente ricco di calcio, ferro, fosforo, magnesio e con un’elevata percentuale di vitamine A, B2, C e PP.

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