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ORTAGGI-DA-RADICE-2016

A questo gruppo di ortaggi appartengono carote, aglio, cavolo rapa, patata dolce, porro, ravanello, sedano rapa e tompinambur. Il 10 per cento delle carote affogliate, prodotte in Italia, arrivano dal Polesine e in particolare dagli orti di Lusia. Sulle tavole sono simbolo di freschezza, di gusto, di salute. Nel Polesine e nella vicina Chioggia, in provincia di Venezia, hanno trovato ottime condizioni per la coltivazione: terreni sani, leggeri, soffici e sabbiosi e soprattutto la sapienza artigianale degli orticoltori. Le carote affogliate o “con la foglia” o “con il ciuffo” non possono che essere trattate a mano. L’aglio bianco Polesano è DOP dal 2010 e il Polesine, territorio nella provincia di Rovigo, con il suo clima temperato e le terre fertili per le frequenti inondazioni ed esondazioni del Po e dell’Adige, vanta una lunga tradizione di coltivazione, risalente già al XVI secolo. L’aglio polesano si caratterizza per la brillantezza del colore, la compattezza dei bulbi, la lunga conservabilità una volta essicato e l’indubbio aroma intenso. La rapa è una pianta erbacea biennale, dal fittone carnoso e ingrossato, con la buccia di colore bianco o violetto e la polpa bianca di consistenza soda e dal sapore dolciastro. Numerose sono le varietà, che si differenziano per la forma (tonda, fusiforme, appiattita) e il colore (bianco, violetto, giallo) della radice. Il sedano-rapa, conosciuto come sedano di Verona, è una varietà di sedano coltivata per lo sfruttamento delle radici, piuttosto voluminose (8 centimetri di diametro), rivestite da una corteccia bruna, con polpa bianca dal sapore aromatico e gradevole. Possiede valore calorico e nutritivo analogo a quello della carota. Il ravanello è amato per le radici dal caratteristico sapore piccante; le numerose varietà si differenziano per il particolare colore rosso carminio, bianco, bianco-rosato o per la forma della radice globosa, conico-allungata. Di scarso valore calorico, contiene una limitata quantità di glucidi rispetto alla rapa, alla carota o alla barbabietola, ma rappresenta una discreta fonte di vitamine B e C in particolare, e di sali minerali. Possiede proprietà antisettiche e diuretiche. Il porro è disponibile, ormai, quasi tutto l’anno. Del porro si mangia il falso fusto, costituito dalle foglie che crescono sovrapposte e inguainate, il quale viene rincalzato per imbiancarlo (processo di eziolatura). In cucina il porro sta sostituendo in parte la cipolla, della quale è più gradevole e delicato. Ne è molto apprezzata la tendenza al dolce che si accentua con la cottura. Si consuma fresco oppure cotto. Gli chef lo impiegano sempre più per sfiziose ricette, con sorprendenti effetti. L’ortaggio si presta in particolare per soffritti e per insaporire tanti piatti. Fa da base e supporto a condimenti di pesce e di verdure.

  • Aglio fresco

  • Carota

  • Carota con foglia

  • Cavolo rapa

  • Patata dolce

  • Porro

  • Rapa rettica

  • Ravanello

  • Sedano rapa

  • Tompinabour