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“Prodotti di qualità in territori di qualità” danno sicurezza ai consumatori: l’esperienza di Lusia

Il Veneto si impone per la qualità dell'ambiente e dei prodotti. Un caso particolare è Lusia e dintorni, terra di orti, dove si produce una cinquantina di ortaggi di alta qualità, a partire dalle insalate. Proprio a Lusia, per iniziativa di OPO Veneto, del Consorzio di insalate Igp di Lusia e del Mercato ortofrutticolo, si è tenuto un incontro per illustrare “i prodotti di qualità in territori di qualità” e per confermare che la qualità non è uno slogan, ma un valore aggiunto, che però bisogna riconoscere, promuovere e presentare con efficacia ai consumatori. E' un valore distintivo per i produttori e per i consumatori e lo è per la Gdo (Grande distribuzione organizzata), sempre più attenta alla questione qualità e ai prodotti del territorio. In una tavola rotonda si sono messe a confronto esperienze, proposte,   possibili azioni promozionali. Tutto è ruotato attorno alla qualità dell'ambiente e dei prodotti in rapporto alla produzione, alla lavorazione e alla distribuzione. Ci si è trovati tutti d'accordo su comuni obiettivi, che rispondono alla necessità di un impegno crescente per tutelare prodotti e ambienti, con particolare attenzione alla biodiversità. Sono intervenuti Luca Prando, sindaco di Lusia (Rovigo), Graziano Azzalin, consigliere regionale, membro della terza commissione che si occupa di politiche agricole, Primo Vitaliano Bressanin, presidente Azienda Mercati Lusia e Rosolina, Alessandro Braggion, presidente Consorzio insalate Igp di Lusia, Paolo Fontana, presidente World Biodiversity Association, Cesare Bellò, consigliere delegato OPO Veneto, Giuseppe Iasella, responsabile acquisti Ortofrutta Coop, Vittorio Gheller,  responsabile acquisti Unicomm, Elena Grandi dell'Ascom di Rovigo. Prima della tavola rotonda, Paolo Sambo, dell'Università di Padova, ha spiegato le qualità nutrizionali dei prodotti orticoli e Nicola Tormen, della WBA, ha illustrato la qualità dell'ambiente di coltivazione dell'ortofrutta veneta. Il tema dell'incontro è stato sviluppato partendo da dati concreti e da esperienze, frutto del progetto della Regione Veneto “Caratterizzazione qualitativa dei principali prodotti ortofrutticoli veneti e del loro ambiente di produzione”, realizzato in collaborazione con le Università di Padova e di Verona e con la WBA (World Biodiversità Association). Ha contribuito OPO Veneto. Sono state coinvolte complessivamente 200 aziende del Veneto e si sono analizzati 24 prodotti in due annate. Risultati positivi: ambiente e prodotti sono risultati di qualità superiore rispetto ai parametri medi di riferimento. Ci sono, a questo punto,   tutte le condizioni per “uscire allo scoperto” e per comunicare, con dati scientifici alla mano, l'eccellenza dei prodotti veneti. Da Lusia una positiva lezione di gioco di squadra, con il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio interessati alla filiera ortofrutticola, che si sono dimostrati coesi nella convinzione che solo la qualità dell'ambiente, che dà prodotti di qualità, è la carta vincente da giocare sia rivolgendosi ai mercati, sia dialogando con i consumatori.
Angelo Squizzato

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