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Porro

E’ disponibile, ormai, quasi tutto l’anno. Adesso si sta facendo la raccolta primaverile, che si presenta con le sue caratteristiche migliori: la parte edibile è bene sviluppata, lineare, omogenea, di un bianco lucente che sfuma nel verde chiaro, vicino alla punta superiore, rimasta fuori terra. Del porro si mangia il falso fusto, costituito dalle foglie che crescono sovrapposte e inguainate, il quale viene rincalzato per imbiancarlo (processo di eziolatura).

In cucina il porro sta sostituendo in parte la cipolla, della quale è più gradevole e delicato. Ne è molto apprezzata la tendenza al dolce che si accentua con la cottura. Si consuma fresco oppure cotto. Gli chef lo impiegano sempre più per sfiziose ricette, con sorprendenti effetti. L’ortaggio si presta in particolare per soffritti e per insaporire tanti piatti. Fa da base e supporto a condimenti di pesce e di verdure.

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