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E’ in arrivo il Figo Moro da Caneva, coltivato sulla Pedemontana, tra le province di Treviso e Pordenone

0_canevaIl Figo Moro da Caneva è la delizia della Pedemontana veneta e friulana, tra le province di Treviso e di Pordenone, delimitata dai fiumi Piave e Livenza. E' una varietà di fico autoctona che si distingue per gli eccezionali valori organolettici e nutritivi,  che derivano dal suolo, ricco di  carbonato di calcio, di potassio e di vari sali minerali. E' favorito, inoltre, dall'inversione termica tipica del territorio, un fenomeno meteorologico che fa aumentare la temperatura: salendo di quota la temperatura  sale anziché diminuire. La stagione sta per partire: per ora ce ne sono pochissimi di maturi. La raccolta piena comincerà a metà agosto. Dai primi assaggi si deduce che sarà un'eccellente annata: i frutti sulle piante stanno promettendo bene. Sono sani, belli e carnosi. “Il Figo Moro da Caneva è un prodotto di nicchia sempre più richiesto dal mercato, commenta Sergio Tronchin, responsabile commerciale di  OPO Veneto,  proprio per la tipicità e la distintività, che lo rende differente  dalle altre varietà. Un frutto con una forte valenza territoriale sempre più presente  nella Grande distribuzione del Triveneto e dell'Emilia Romagna. Un fatto questo importante per la sua valorizzazione commerciale”. La produzione annua  si aggira sui 300 quintali, ma si dovrebbe presto arrivare ai 500. La coltivazione è in crescita sia sulla Pedemontana friulana che  trevigiana, grazie all'ottimo lavoro che sta facendo  il Consorzio di tutela,  presieduto da  Sandro Mutton, molto attivo nella tutela e nella valorizzazione  del prodotto. Si cerca, in particolare, di proteggerlo dai falsi che si trovano spesso in commercio. “Il Figo Moro, sottolinea Sandro Mutton, è commercializzato in cassette speciali, preparate da OPO Veneto, con il marchio del Consorzio di Tutela,  che nella parte superiore riportano un codice in cui sono indicati i produttori e la data di confezionamento che ne garantisce la freschezza. Quando il prodotto è presentato in confezioni simili, senza il marchio, è un falso, è una imitazione”. Si chiama Figo Moro (scritto anche Figomoro) per il colore sul blu nero che assume la buccia  nella fase ultima della maturazione, la quale ricopre la polpa che si caratterizza per il colore cardinale. Soprattutto in territorio trevigiano è conosciuto  come “Figo Longhet”, “fico longhetto”  per la sua forma allungata. Ha una lunga storia il Figo Moro da Caneva, documentata sin dal XIV secolo. La Serenissima Repubblica di Venezia lo aveva in grande considerazione. I nobili e i  signori  lo gustavano fresco in sontuosi banchetti, mentre sotto forma di fico secco era imbarcato come cibo e merce pregiata nelle navi della marina dei dogi. Caneva è in comune di 6.500 abitanti in provincia di Pordenone, al limitare del Pian del Cansiglio.
Angelo Squizzato

Packaging con confezioni monodose

Packaging con confezioni monodose (330 grammi)

Ellen Hidding, conduttrice di Melaverde, intervista Sandro Mutton, presidente del Consorzio

Ellen Hidding, conduttrice di Melaverde, intervista Sandro Mutton, presidente del Consorzio del "Figo Moro" da Caneva

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Pianta di Fico Moro (Notiziario ERSA 3-4/2006)

Pianta di Fico Moro (foto ERSA)

 

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