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Due ore di TV dedicate alle colture (ortaggi e frutta soprattutto) attente alla biodiversità

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La biodiversità è tema di grande attualità e coinvolge produttori e consumatori. Lo si è constatato con il programma che Rete Veneta, emittente televisiva interregionale, le ha dedicato, con particolare attenzione all'ortofrutta. Lo spunto è stato fornito dal nuovo PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2014 – 2020 della regione Veneto, che nei prossimi giorni aprirà i battenti tra tante attese. In esso la biodiversità, quindi la sostenibilità e l'attenzione per le buone pratiche agricole rispettose dell'ambiente, sono ben tenute presenti e si prevedono specifici interventi. L'argomento è stato inquadrato, in particolare, da Cesare Bellò, direttore di AOP Veneto Ortofrutta, associazione di O.P. che rappresenta oltre 2 mila produttori, e consigliere delegato di OPO Veneto, organizzazione di produttori che si è fortemente impegnata per la realizzazione del programma TV di approfondimento. Le strategie regionali per una agricoltura attenta all'ambiente, contenute dal PSR, sono state illustrate nei dettagli da Giuseppe Pan, assessore regionale all'agricoltura del Veneto, da Andrea Comacchio, direttore del Dipartimento agricoltura della Regione Veneto, da Fabrizio Stella, direttore generale di Avepa. I loro interventi hanno quindi spaziato sui principali contenuti del PSR, sulle politiche che la Regione Veneto intende sviluppare per l'innovazione, per la crescita qualitativa delle aziende, per i giovani, per la tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche. Nella trasmissione, che ha avuto ottimi ascolti, sono intervenuti con contributi specifici e mirati Walter Feltrin, presidente della Coldiretti di Treviso, Paolo Fontana, presidente della WBA, World Biodiversty Association, Paolo Manzan, presidente del Consorzio di tutela dei radicchi rossi Igp di Treviso e variegato di Castelfranco, Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di tutela del radicchio Igp di Chioggia ed Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di tutela dei vini Soave (Verona). Lo scenario, che si apre con il 2016, è molto interessante per l'agricoltura veneta e si delineano interessanti opportunità per chi intende percorrere la strada della qualità e dell'innovazione. Per chi, in particolare, ha commentato Cesare Bellò, lavora per ottenere prodotti da un territorio sano, una prospettiva culturale oltre che colturale. OPO Veneto su questo fronte si sente particolarmente attiva.
Angelo Squizzato

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