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Castelfranco Veneto rilancia il suo radicchio variegato Igp

albero_variegatoSplendida festa a Castelfranco Veneto (Treviso) per il radicchio variegato, la rosa che si mangia: una magnifica mostra con concorsi e proposte culturali attorno alle mura medievali. Hanno reso omaggio all'ortaggio, orgoglio dell'economia agricola del territorio, istituzioni, associazioni imprenditoriali, produttori, consumatori. Tantissimi visitatori che hanno ammirato e acquistato il prodotto. Sponsor della manifestazione OPO Veneto. E' un radicchio  al quale crediamo molto, ha commentato il presidente di OPO Veneto Adriano Daminato che lo coltiva con passione e grande professionalità. Una tradizione di famiglia. Parole di grande elogio per i produttori sono state espresse dal sindaco Stefano Marcon, che è anche presidente della Provincia di Treviso. La mostra ha messo in risalto la qualità del variegato coltivato nella zona, che si caratterizza per bellezza, gusto, delicatezza, croccantezza. Giusto venti anni fa il radicchio variegato di Castelfranco ha avuto il riconoscimento europeo Igp, marchio che ne salvaguardia l'origine geografica. Il presidente del Consorzio di tutela Paolo Manzan ha illustrato le potenzialità  commerciali dell'ortaggio, le ragioni per cui è tanto apprezzato e il valore economico per il territorio. Sta crescendo l'interesse dei produttori per l'Igp che oggi viene richiesto dai consumatori più attenti ai temi dell'ambiente, ma anche dalla Gdo, la Grande distribuzione organizzata. La produzione di radicchio variegato, buona parte della quale avviene in provincia di Padova, si aggira sui 60 mila quintali, dei quali una parte  limitata (sia pure in crescendo) è Igp. La mostra del variegato di Castelfranco Igp ha replicato il successo di quella del rosso tardivo Igp di Treviso; le due rassegne hanno confermato la popolarità e il crescente interesse dei consumatori per i radicchi. Il rosso tardivo Igp, in particolare, comincia piazzarsi bene all'estero, tanto che si sta ponendo la necessità  di tutelarne il marchio a livello internazionale: un marchio collettivo che ne blocchi imitazioni e taroccamenti. Aderiscono al Consorzio di tutela  del radicchio rosso di Treviso Igp e radicchio variegato di Castelfranco Igp quasi un centinaio di aziende: negli ultimi cinque anni le superfici a marchio Igp sono quasi raddoppiate. La produzione complessiva (Igp e non) supera i 100 mila quintali. Interessa un ampio  territorio, attraversato da fiumi di risorgeva tra le province di Treviso, di Venezia e di Padova.
Angelo Squizzato
In foto, i premiati della Mostra del Radicchio variegato di Castelfranco Igp: Adriano Daminato dell'Azienda F.lli Daminato di Loria (TV), Paolo Torresan dell'Azienda Tenuta al Parco di Morgano (TV) e Paolo Manzan dell'Azienda Nonno Andrea di Villorba (TV). 

Autorità e giuria con gli chefs della Federazione Italiana Cuochi di Treviso.

Le autorità e la giuria con gli chefs della Federazione Italiana Cuochi di Treviso.

La giuria a lavoro.

La giuria a lavoro.

Il saluto del presidente del Consorzio di tutela del Radicchio, Paolo Manzan nella consigliare del Municipio di Castelfranco Veneto.

Il saluto del presidente del Consorzio di tutela del Radicchio, Paolo Manzan nella consigliare del Municipio di Castelfranco Veneto.

Durante la manifestazione il Radicchio variegato di Castelfranco Igp è stato offerto in degustazione da OPO Veneto.

Durante la manifestazione il Radicchio variegato di Castelfranco Igp è stato offerto in degustazione da OPO Veneto.

 

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