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OPO Veneto, nuovo packaging per le melanzane del Polesine

OPO Veneto ha pronto il nuovo packaging per le melanzane: una confezione  in polipropilene di 30 centimetri di larghezza per 50 di lunghezza e 15,50 di altezza. Si distingue  per il colore giallo solare, che bene si addice agli ortaggi estivi a frutto come le melanzane. In grande evidenza il logo di OPO Veneto. E' riportato inoltre il tricolore, che sta a testimoniare che il prodotto contenuto è esclusivamente nazionale. Il contenitore, molto pratico e maneggevole, è stato studiato per favorire la freschezza e la serbevolezza del prodotto. Inizialmente con il nuovo packaging sono confezionate le melanzane del Polesine che si stanno imponendo per qualità e distintività. L'ortaggio, originario dell'India (è la tesi prevalente), ha  trovato nel Medio Polesine  e in particolare nell'area di Lusia, condizioni favorevoli, tanto che la loro coltivazione  si sta sviluppando con egregi risultati. Si è in piena raccolta. “Sono una bella realtà, commenta Massimo Pezzuolo, tecnico di OPO Veneto, responsabile della piattaforma di Lusia: un ortaggio che sta dando soddisfazione e che ha notevoli potenzialità”. Andrea Pavarin, agronomo, socio di OPO Veneto, ne produce 8 mila quintali, che finiscono in buona parte nella GDO, la Grande distribuzione organizzata. “Le quotazioni, osserva Andrea Pavarin, in questa fase si mantengono stabili su un livello, tutto sommato, sostenibile. La richiesta è buona”. Nel Veneto (dati Istat) nello scorso anno su 63 ettari si sono prodotti 31.540 quintali di melanzane, una quantità minima se confrontata con il volume nazionale che ha toccato i 2.386.957 quintali, ottenuti su 8.304 ettari. La bontà e i valori organolettici però sono ritenuti al top e  ne  motivano la richiesta. La melanzana appartiene alla famiglia delle solanacee ed è dunque una parente stretta del pomodoro, del peperone, della patata, del tabacco. Ed anche dello Stramonio, della belladonna, della mandragola  e del giusquiamo, piante note per il loro contenuto velenoso; sono definite anche “piante maledette”. Velenose, ma anche guaritrici. Le medicina popolare ne ha fatto ampio uso, essendo, se opportunamente diluite, trattate e combinate, un efficace rimedio fitoterapeutico. La versione popolare fa derivare il nome da mela insana a causa della solanina che contiene e che sarebbe causa di follia. Se mangiata cruda può effettivamente provocare disturbi e malessere, ma, in realtà, è un ortaggio eccezionale in cucina, versatile e con  un sacco di proprietà benefiche. Il suo valore calorico, tra l'altro, è scarso tanto che è ritenuto un alimento ideale per diete dimagranti. La melanzana è stata definita un'alleata  della silhouette e del gusto.
Angelo Squizzato
In foto: Daniele Pavan, responsabile magazzino di Zero Branco (TV).
Massimo Pezzuolo, responsabile piattaforma OPO Veneto di Lusia (RO).




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